La montagna non è una città incompleta da riempire, ma un equilibrio fragile da comprendere.
Una riflessione su spopolamento, limiti e presenza nei territori montani.
Archivi della categoria: Montagna che cambia
Cani e divieti in montagna
Nano e Bruno davanti a un bivacco alpino: una situazione comune che solleva domande su regole, responsabilità e convivenza in montagna. Il commento era pubblico.Non parlava di regole o divieti ufficiali, ma di sporco.Ho risposto subito, nello stesso spazio. Ho scritto che i miei cani non avevano toccato i materassi, che nel bivacco non c’eraContinuaContinua a leggere “Cani e divieti in montagna”
Mentre dormiamo
Mentre dormiamo, qualcuno lavora per creare la neve.Di notte i cannoni entrano in funzione, i gatti delle nevi salgono e scendono lungo i pendii, si lavora senza sosta. Al mattino la pista è pronta. L’innevamento artificiale è diventato una pratica normale. E proprio per questo, oggi, è un esempio perfetto per raccontare il modo inContinuaContinua a leggere “Mentre dormiamo”
Un’estate da dimenticare
Ieri mattina mi trovavo a leggere l’ultimo numero della rivista Montagne360 del Club Alpino Italiano. Mi è piaciuto molto un articolo intitolato ‘Se la Montagna parlasse’, dove l’autore immagina un’intervista alla Montagna. Cito: “…Poi sulle mie terre c’è stato un progressivo spopolamento dell’uomo. Da quel momento ho sentito sempre ripetere la stessa parola: Covid… ….DalContinuaContinua a leggere “Un’estate da dimenticare”
Un amore così grande…
L’amore che nutro per la montagna è una cosa che non riesco a spiegare. Di certo è un amore nato tanti anni fa, che è andato via via crescendo e consolidando col passare degli anni. Sin da piccola ho sempre preferito la montagna al mare. Per anni ho avuto una baita in Val Senales e,ContinuaContinua a leggere “Un amore così grande…”