
Il Monte Luco (Laugenspitze), 2.434 m, può essere raggiunto da diversi versanti. Tra gli itinerari che ho percorso continuo a preferire quello dal Passo Castrin, più panoramico e, a mio avviso, anche più rilassante, ma la salita dal Passo Palade (Gampenpass) rappresenta un’alternativa più breve e diretta.
Il percorso sale rapidamente verso il Lago del Luco (Laugensee) e da lì raggiunge la cima attraverso il tratto più ripido e attrezzato del sentiero 10. Per il ritorno ho invece scelto di scendere lungo l’8A e proseguire verso la Malga Monte Luco (Laugenalm), chiudendo così un itinerario parzialmente ad anello.
Scheda tecnica dell’escursione al Monte Luco dal Passo Palade
Escursione effettuata: 3 novembre 2024
Localizzazione: Catena delle Maddalene, tra l’Alta Val di Non e la Val d’Ultimo
Partenza e arrivo: Passo Palade (Gampenpass)
Quota massima: Monte Luco (Laugenspitze), 2.434 m
Distanza: 10 km
Dislivello positivo: 916 m
Tempo in movimento: 3 h 20 min
Itinerario: parzialmente ad anello
Sentieri principali: 133, 10, 8A, 10A
Dal Passo Palade al Lago del Luco
Sono partita dal Passo Palade alle 6:40, lasciando la macchina al parcheggio.
Alla prima curva della strada sterrata che conduce alla Laugenalm, sulla destra si trovano le indicazioni per il sentiero 133 Aldo Bonacossa.
Questo è il diretto. Anzi, io oserei chiamarlo il direttissimo.
Praticamente un’ora abbondante di step-up al box senza interruzioni.

Il sentiero sale infatti quasi sempre su gradoni di legno o di pietra e in meno di un’ora si guadagnano circa 500 metri di dislivello.
Avete presente quelle magliette con scritto:
«Ma è tutta così?»
«No, tra poco spiana.»
E poi non spiana mai?
Ecco.
Quando però si esce allo scoperto, il panorama ripaga decisamente la fatica. Anche le lunghe scalinate costruite lungo il sentiero, in alcuni tratti, sono davvero belle.




Mi sono sinceramente sorpresa quando, alle 7:50, sono arrivata al Lago del Luco.
Non pensavo di raggiungerlo così velocemente.
L’ultima volta che l’avevo visto era giugno ed era ancora mezzo ghiacciato, ma in qualsiasi stagione rimane un luogo molto affascinante.

Dal Lago del Luco alla cima
Dal lago la segnaletica indica circa 50 minuti per raggiungere la cima.
Avevo quindi calcolato di arrivare intorno alle 8:40; in realtà, alle 8:20 ero già sul Monte Luco.
Dal lago si prosegue per pochi minuti e poi si imbocca sulla destra il sentiero n. 10.
Qui è necessaria una precisazione.
È un tratto che personalmente trovo molto bello, proprio perché diverso dal solito, ma questo non significa che sia adatto a tutti. La salita presenta diversi punti ripidi ed esposti e alcuni passaggi sono attrezzati con corde.
Non si tratta di una via ferrata, ma chi soffre l’esposizione potrebbe non affrontarlo con serenità. E non è certamente il tratto in cui presentarsi con delle semplici scarpe da ginnastica.
Salendo, alle spalle rimangono il Lago del Luco e il Monte Luco Piccolo (Kleiner Laugen), mentre il panorama diventa sempre più ampio.

La fatica, comunque, viene ampiamente ripagata dalla vista che si apre dai 2.434 metri del Monte Luco, Laugenspitze in tedesco.
La cima del Monte Luco e la prima ascensione femminile
Poco prima della cima si incontra una scultura che ricorda un episodio particolare della storia di questa montagna.
Secondo quanto riportato sulla targa, proprio il Monte Luco sarebbe stato teatro della prima ascensione femminile documentata nelle Alpi, compiuta il 24 agosto 1552 da Regina von Brandis e dalla figlia Katharina.
W le donne!

Raggiungere una cima come prima persona della giornata per me è sempre una piccola fonte di gioia.
Sarà anche stupido, ma mi dà una sensazione particolare: per qualche minuto sembra quasi che quello spettacolo sia un privilegio riservato soltanto a me.
Dal Monte Luco alla Laugenalm
Al momento di scendere ho deciso di non tornare sui miei passi.
Primo, perché erano appena le 8:40.
Secondo, perché non avevo nessuna voglia di spaccarmi le ginocchia ripercorrendo in discesa tutto il tratto fatto in salita.
Ho quindi imboccato il sentiero 8A, proseguendo poi sul 10A in direzione della Laugenalm.
Rispetto alla salita, questo versante è molto più tranquillo e panoramico e permette di rientrare senza dover affrontare nuovamente il tratto ripido e attrezzato sotto la cima.
Dalla Laugenalm al Passo Palade
Dalla malga purtroppo il percorso diventa decisamente meno interessante.
A parte un paio di brevi tratti in cui è possibile tagliare seguendo il sentiero n. 10, si procede quasi sempre lungo la strada sterrata fino al Passo Palade.
Sono tornata alla macchina intorno alle 10:25, dopo circa 10 km di percorso.
A chi consiglio questa escursione
Questa variante permette di raggiungere il Monte Luco in tempi relativamente brevi, ma la salita è decisamente diretta: il tratto iniziale sul 133 guadagna quota molto velocemente e quello tra il Lago del Luco e la cima richiede maggiore attenzione per la presenza di passaggi ripidi ed esposti.
Non la consiglierei quindi a chi soffre particolarmente il vuoto o cerca una passeggiata tranquilla.
Se invece non vi spaventa una salita sostenuta e volete raggiungere rapidamente la cima, è un itinerario molto bello, soprattutto partendo presto, quando è ancora possibile trovare il Lago del Luco e la vetta quasi completamente vuoti.
Personalmente continuo a preferire l’itinerario dal Passo Castrin, ma questa rimane una valida alternativa per una salita più breve e diretta al Monte Luco.