Escursione effettuata: 22 novembre 2020
Localizzazione: altopiano della Predaia, tra la Val di Non e la Val d’Adige, sui Monti d’Anaunia.
Ho parcheggiato l’auto nel parcheggio vicino il Rifugio Predaia Ai Todes’ci. Alle 7:23 ho imboccato il sentiero nr. 503 in direzione della Malga Rodeza o di Tres, dove sono arrivata 30 minuti più tardi.

Malga Rodeza 
Visuale dalla Malga Rodeza 
Ho proseguito sul 503, che è in buona parte una stradina (solo verso la fine diventa sentiero) e alle 8:30 sono arrivata al Corno di Tres (mt. 1812). La vista è una meraviglia e, con la sua rosa dei venti, si può facilmente riconoscere le cime che ci circondano.


La rosa dei venti 
Il panorama dal Corno di Tres 
Ho poi preso il sentiero nr. 500, il famoso sentiero Italia, che coi suoi 7000 km di lunghezza collega le Alpi agli Appenini. Segue interamente la cresta tra la Val di Non e la Val d’Adige. E’ tutto un sali e scendi, ma con un panorama stupendo. Si passa dal Passo Predaia (mt. 1639), dal capitello di Santa Barbara (mt. 1689), dalla baita Kuhleger (sempre aperta), da Coste Belle (mt. 1811), dal Grauner Joch (Passo di Coredo mt. 1796), fino ad arrivare, dopo un’ora circa, alla Bocca di Val Calana (mt. 1844).



Baita Kuhleger 

Sentiero verso la Bocca di Val Calana 


Bocca di Val Calana 
Dalla Bocca poi il sentiero si fa più ripido ed in 15 minuti scarsi si raggiunge la Cima Testa Nera (Schwarzer Kopf, mt. 2030), detta anche Grande Cerva. Insieme al Monte Roen, è tra le cime della Costiera della Mendola che toccano i 2000 mt. Si trova al di sopra del paese di Termeno sulla Strada del Vino e la vista sulla Bassa Atesina e sul lago di Caldaro è spettacolare. La croce di vetta (altissima) si trova 50 mt. sotto la vera e propria cima, in modo da renderla visibile anche dalla Valle dell’Adige.

Il sentiero per la Cima Testa Nera 
Testa Nera 
Il lago di Caldaro e Termeno sulla Strada del Vino
Dalla Testa Nera si prosegue sempre sul sentiero 500 fino ad arrivare al Monte Roen. Questo pezzo di sentiero mi ha ricordato molto il Monte Carega (per chi lo conoscesse), caratterizzato da sassi e pini mughi.

La Cima Testa Nera salendo al Roen 
Il sentiero verso il Monte Roen 
Il sentiero e sullo sfondo il Roen
Ho raggiunto la croce di vetta del Monte Roen alle 12:10 (considerate 40 minuti tra le 2 cime). Qui mi sono fermata molto molto poco. Purtroppo è una meta gettonatissima in qualsiasi stagione. Ci sono però tornata la mattina dopo, il lunedì, salendo dalla Malga di Romeno. Ma questa è un’altra escursione!
Ho ripercorso poi a ritroso il sentiero 500 fino alla Bocca di Val Calana e, da qui, ho imboccato il sentiero nr. 501 in direzione della Malga di Coredo Vecchia (mt. 1624). Devo dire che sia per la pendenza, sia per i sassi, l’ho trovato un pò spacca ginocchia. Comunque in 20 minuti si arriva alla Malga, quindi abbastanza velocemente.

Dalla Malga Vecchia, attraverso una noiosa forestale all’ombra, in poco meno di un’ora ho raggiunto la Malga Nuova di Coredo (mt. 1579). Lato positivo che, dalla Bocca di Val Calana fino alla Malga Nuova, non ho trovato anima viva.

Da qui, il sentiero nr. 501 diventa una strada secondaria, che si ricollega al 503 poco prima di arrivare al Rifugio Predaia Ai Todes’ci. Sono salita in macchina di corsa (visto le centinaia di persone e macchine) alle 15:25.

Distanza totale percorsa: 25,17 km
Dislivello positivo: 1294 mt.
Tempo movimento: 07:02.20
Commenti: bello bello bello! Fatelo! Il sentiero è uno spettacolo, segnato bene, molto soleggiato ed offre un panorama da mozzare il fiato. Lo vorrei rifare un giorno infrasettimanale ad inizio estate. Devo, però, ad onor del vero, segnalare due aspetti negativi. Primo: non guardate i tempi di percorrenza segnati sui cartelli. Mi davano 3 h e 10′ per arrivare al Monte Roen e, dopo mezz’ora di cammino, mi davano…ancora 3 h e 10’…Secondo, molto ma molto più importante: non troverete acqua da nessuna parte fino alla Malga di Coredo Vecchia. Io ho finito la mia e poi avevo una mela (che un pò la sete te la toglie), ma per i ragazzi non ho pensato. Per fortuna abbiamo trovato neve ovunque e ne abbiamo approfittato tutti e 3…


il corno di Tres fatto il 12 dicembre 2020, questa primavera o in estate provo questo tuo giro.
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