Il commento era pubblico.Non parlava di regole o divieti ufficiali, ma di sporco.Ho risposto subito, nello stesso spazio. Ho scritto che i miei cani non avevano toccato i materassi, che nel bivacco non c’era un pelo, che mi preoccuperei molto di più della sporcizia lasciata da certe persone. Ho anche fatto notare che, quando siContinua a leggere “Cani e divieti in montagna”
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Attenzione! Bambini allevati all’aperto
Sono le 21.È una fredda sera di dicembre e sono uscita cinque minuti con Bruno.Davanti a me vedo delle piccole luci muoversi rapide nell’oscurità. Sento delle risate.Per un attimo non capisco.Poi metto a fuoco. Sono bambini. Bambini delle elementari che si rincorrono, giocano e urlano in una corte aperta che dà direttamente sulla strada. HannoContinua a leggere “Attenzione! Bambini allevati all’aperto”
La mia vita qui, fuori dalla cartolina
Dopo quarantasei anni vissuti in città, abituarmi alla vita in montagna è stato immediato. Non ho attraversato fasi di rifiuto, non ho avuto crisi di adattamento, non mi sono mai sentita spaesata. È successo quasi il contrario: mi sembrava tutto naturale, comprensibile, essenziale. Un ritmo che sentivo già mio.Quello che non avevo previsto, invece, èContinua a leggere “La mia vita qui, fuori dalla cartolina”
Mentre dormiamo
Mentre dormiamo, qualcuno lavora per creare la neve.Di notte i cannoni entrano in funzione, i gatti delle nevi salgono e scendono lungo i pendii, si lavora senza sosta. Al mattino la pista è pronta. L’innevamento artificiale è diventato una pratica normale. E proprio per questo, oggi, è un esempio perfetto per raccontare il modo inContinua a leggere “Mentre dormiamo”
Quest’aria
Entro in camera e la prima cosa che faccio è spalancare la finestra. Lo faccio ogni mattina, anche d’inverno. Soprattutto d’inverno. Resto ferma lì per qualche secondo, chiudo gli occhi e inspiro, in attesa che arrivi. È in quel momento che succede. Quell’aria. La senti solo quassù, solo in montagna. Ogni mattina mi chiedo comeContinua a leggere “Quest’aria”
L’anno in cui le somme non tornano
31 dicembre 2025, ore 15:12. Un altro anno sta volgendo al termine.Mi piacerebbe dire che è stato un anno di soddisfazioni e di gioie, ma purtroppo non è così. Per quanto non mi piaccia, l’ultimo giorno dell’anno è sempre il momento di tirare le somme.E le somme, quest’anno, proprio non tornano. Ho vissuto i primiContinua a leggere “L’anno in cui le somme non tornano”
Un punto di passaggio
Stamattina Cloe voleva la neve.Ma la neve non c’era. Al Passo delle Palade abbiamo trovato solo una striscia di neve ghiacciata, in leggera pendenza. Niente di eccezionale, una situazione normale d’inverno. Cloe voleva salirci. L’ho guardata un attimo, poi abbiamo provato. Sopra, le ho spiegato come si scende quando il fondo è duro: mettersi unContinua a leggere “Un punto di passaggio”
Il mio Everest – Capitolo 3: Pedalando a Kathmandu
A Kathmandu ogni mattina pedalo nella nebbia dello smog. Forse il vero Everest non è una vetta, ma continuare a cercare un respiro autentico anche dentro il caos.
Il passo dell’algoritmo e il passo della montagna
In montagna ho imparato che ognuno deve trovare il proprio ritmo. Non puoi correre per forza se il sentiero è ripido, né fermarti troppo a lungo se vuoi arrivare in cima prima che scenda la sera. La montagna ti insegna ad ascoltare il fiato, le gambe, il tempo che cambia: a rispettare i tuoi limitiContinua a leggere “Il passo dell’algoritmo e il passo della montagna”
Il mio Everest – Capitolo 2: Ritorno a Kathmandu
Escursione interrotta: 31 agosto 2025 Localizzazione: ritorno a Kathmandu Ogni spedizione ha il suo momento più duro. Non è sempre la salita, non è sempre il gelo. A volte è il giorno in cui devi smontare la tenda, stringere gli spallacci dello zaino e accettare che il campo che ti aveva accolto non sarà piùContinua a leggere “Il mio Everest – Capitolo 2: Ritorno a Kathmandu”