Escursione effettuata: 29 novembre 2020
Localizzazione: Dolomiti di Brenta nord orientali, Val di Non.
Ho parcheggiato l’auto nel piccolo parcheggio che si trova poco prima della Malga d’Arza (mt. 1507) e alle 7:20 mi sono incamminata.
Ho preso il sentiero nr. 330 e in un’ora ho raggiunto la Malga Termoncello (mt. 1852). Proprio di fronte la Malga si vede chiaramente la Cima Loverdina.

Sentiero nr. 330 
Malga Termoncello 
Mslga Termoncello 
Il sentiero è segnato (è il numero 339) e abbastanza ripido. Comunque, con passo molto tranquillo, in 40 minuti sono arrivata alla Cima (mt. 2237). Il panorama sulla Val di Non e sul Lago di Tovel è meraviglioso. Poi devo ammettere che ho avuto la fortuna di trovare una giornata spettacolare.
Dopo aver fatto qualche foto, mi sono presa 5 minuti per decidere il da farsi. L’idea originaria era quella di fare un anello con la Malga Flavona. Purtroppo, in questo periodo, a causa della neve, non è sempre possibile effettuare l’escursione studiata. E’ per questo che bisogna sempre aver pronte alternative. Ho escluso, però, subito il sentiero 339, cioè quello che porta al lago di Tovel. Per quanto fosse fine novembre, era sempre domenica e il lago è iper affollato. Ho pensato, quindi, di proseguire col sentiero nr. 330 fino ad incontrare il 369. Il sentiero è molto piacevole, però sempre sempre all’ombra ed iniziavo un pò a congelarmi. Si arriva dopo 20 minuti in Val Strangola, dove c’è appunto il bivio col 339 che scende al Lago di Tovel e, dopo altri 40 minuti, in val Scura dove parte il 369. Sinceramente non me la sono sentita di prenderlo. A parte per la neve non battuta, ma era completamente all’ombra anche questo. Ho, quindi, abbandonato l’idea dell’anello e ho proseguito col 330 verso Malga Flavona…ma soprattutto verso il sole.
Sono arrivata a Malga Flavona (mt.1860), dopo una breve pausa per una merenda, alle 12.
Ormai penso sia abbastanza chiaro quanto io non sopporti la gente quando sono in montagna…ecco lì alla malga c’era il mondo. Ho fatto un paio di calcoli: tirandola un pò, fino alle 17 avrei avuto luce. Non potevo tornare indietro a mezzogiorno. Primo perchè era presto per me, secondo perchè avrei trovato un sacco di persone lungo il cammino. Ecco perchè ho deciso di incamminarmi verso il Campo Flavona, concedendomi un’ora di tempo (dalla Flavona danno 2 h e 50 min per la Malga d’Arza, tornando alle 14 alla Flavona, avrei dovuto essere alla d’Arza a 10 minuti alle 17…).
Il paesaggio è veramente veramente bello. Ho fatto un sacco di foto, anche perchè c’eravamo solo io e i ragazzi. In tutto ciò continuavo ad andare avanti, nonostante fossero ormai quasi le 13…
Alla fine, mi sono trovata sotto il Passo della Gaiarda. L’ho guardato e mi sono detta: ‘Vabbè, ormai sono qui, come posso non salire???’…

Passo della Gaiarda 


Per farla breve, sono arrivata su al Passo (mt. 2242) alle 13:35, non ho fatto neppure una foto perchè ho realizzato quanto tardi fosse e ho iniziato a scendere alla velocità della luce. Tornerò sicuramente con la bella stagione perchè la vista è veramente bella e devo fare assolutamente delle foto!
Sono tornata alla Malga Flavona alle 14:20…e non c’era più nessuno come volevo 😉

Da lì ho ripreso il sentiero nr. 330. Devo dire che, sia per la stanchezza, sia un pò per il pensiero che si facesse buio, il ritorno mi è parso interminabile. Quando alle 15:50 ho rivisto in lontananza la Malga Termoncello mi sono rincuorata, anche perchè c’era un tramonto stupendo. Ho ripercorso il sentiero fino alla Malga d’Arza, dove ho incontrato un ragazzo che mi ha detto: ‘Ma l’hai vista la luna?’. Mi sono girata e c’era questa palla grandissima gialla fosforescente su uno sfondo rosa/rosso che mi ha lasciata senza parole. Peccato io sia pessima a fotografare la luna…

Malga Termoncello 
Malga d’Arza 
La meravigliosa luna 
Alle 16:42, meglio di ogni previsione, sono arrivata alla macchina.
Distanza totale percorsa: 25,60 km
Dislivello positivo: 1461 mt
Tempo movimento: 8:06:00
Commenti: ammetto che non sono rimasta soddisfatta da questo giro, ma la colpa è mia. Non ho considerato la neve, la popolarità del luogo, le poche ore di luce. Il panorama è meraviglioso e desidero assolutamente tornarci. Però la prossima volta voglio essere più organizzata ed avere la possibilità ed il tempo di fare l’anello come avevo in mente di fare. Cima Loverdina a mio parere è bellissima, sia proprio per la cima in sè come è fatta, sia per la vista.




















