Escursione effettuata: 6 giugno 2021
Localizzazione: Catena delle Maddalene, tra l’Alta Val di Non e la Val d’Ultimo
Ho parcheggiato dopo il primo tunnel (venendo dalla Val di Non) al Passo Castrin e mi sono incamminata pochi minuti dopo le 6. Nel giro di 20 minuti ho raggiunto Malga Castrin, da dove ho imboccato il famoso sentiero nr. 133 Aldo Bonacossa. Avevo fatto questo stesso percorso esattamente un anno prima, ma lo ricordavo perfettamente da quanto mi era piaciuto.


Alle 7:20 sono arrivata al Laugen Jöchl e, poco dopo, è iniziata la salita verso la cresta (sul sentiero 8A), che ho raggiunto in 45 minuti circa.






Da qui, dove il sentiero 8A incrocia il 10A, in poco meno di 10 minuti si raggiunge la croce di vetta del Monte Luco Grande (mt. 2434). Apro una parentesi: in realtà avevo un bel ricordo del sentiero Bonacossa, ma non altrettanto del Monte Luco. Quando ero salita l’anno precedente, avevo trovato talmente tanta gente, che non ero neppure riuscita a fare una foto discreta sulla cima. Quest’anno, essendo arrivata alle 8:10, non ho trovato nessuno e la mia opinione è radicalmente cambiata! La vista è spettacolare!





Sempre l’anno precedente, a causa appunto della troppa gente, ero ritornata sui miei passi passando dall’8A. Quest’anno, essendo da sola, ne ho approfittato e ho imboccato il sentiero nr. 10 (quello che va alla Malga Monte Luco). P.s. Prima di un’escursione, mi documento sempre. Leggo le pagine ufficiali delle varie Valli e anche i blog. Quello che a me spesso infastidisce è l’ansia che ti mettono nel descrivere certi percorsi. Il sentiero nr. 10 è uno di questi casi. Ci sono parecchi gradini, perchè il pezzo finale per raggiungere la cima è molto ripido e sassoso. Ma è fattibilissimo e tranquillissimo!!! Anzi, l’ho trovato molto carino, proprio perchè diverso dal solito.



Una volta scesi da questo pezzo, abbiamo imboccato il sentiero sulla sinistra fino al meraviglioso Lago Luco ancora mezzo ghiacciato.



Raggiunto il lato opposto del lago, rispetto a dove si arriva, si trova una segnaletica. Sulla Tabacco online non è segnato (se non come traccia), ma in realtà c’è un sentiero vero e proprio, il 9, che, in 10 minuti, porta dritti al Kleiner Laugen, il Monte Luco Piccolo (mt. 2297), il quale, nonostante i suoi 137 mt in meno del Grande, offre comunque un panorama di tutto rispetto.



Verso le 10 sono scesa, ho oltrepassato il lago, e sono tornata all’incrocio, dove ho ripreso il 133, che ho abbandonato dopo poco meno di 40 minuti, per imboccare il 10A in direzione della Malga Monte Luco. Anche in questo caso, la Tabacco online non lo segna, ma, dopo 10 minuti di discesa, si trova sulla destra il sentiero nr. 158 che porta alla Malga Pradont (mt. 1905).





Dalla Malga, parte una forestale, fino alla Pradont di Sotto (che sinceramente non ho visto), dove, poco dopo, si abbandona per prendere il sentiero nr. 3 (indicato anche dalla Tabacco). Si tratta, a mio avviso, di un sentiero un pò rudimentale, tra le altre spesso interrotto da alberi caduti, che in mezz’ora conduce alla Prieda del Gial (mt. 1680), da dove si riprende una sterrata ed in altri 30 minuti si fa ritorno al parcheggio.



Distanza totale: 15,90 km
Dislivello positivo: 997 mt.
Tempo movimento: 05:59:14
Commenti: bellissimo! Fatelo! Tranquillo, rilassante, senza difficoltà alcuna. Panorami da mozzare il fiato e il sentiero Bonacossa che è veramente un Signor Sentiero. Considerate che molta gente sale dalla Malga Monte Luco, quindi da quella parte troverete sicuramente un pò di affollamento. Se vi piace la pace, partite presto e dal Passo Castrin, a mio avviso e per esperienza personale, meno gettonato del Passo Palade per salire al Luco.
VARIANTE DA PASSO DELLE PALADE

Escursione effettuata: 3 novembre 2024
Per quanto, come già detto in precedenza, io preferisca l’ascesa al Monte Luco da Passo Castrin (molto più ‘rilassante’ e panoramica), pubblico la variante da Passo Palade, per chi preferisce una cosa un pò più veloce.
Sono partita dal Gampen Pass (dove ho parcheggiato) alle 6:40. Alla prima curva della sterrata che conduce alla Laugenalm, sulla destra si trovano le indicazioni per il sentiero 133 Bonacossa. Questo sentiero è il diretto, ma io oserei chiamarlo direttissimo. Praticamente un’ora e 40 di step ups al box senza interruzioni…

Sono tutte scale, di legno o pietra. In meno di un’ora il dislivello è di circa 500 mt. Avete presente la scritta sulle magliette: ‘Ma è tutta così?’ ‘No, tra poco spiana’ e non spiana mai? Ecco…però, devo ammettere, che, quando si esce allo scoperto, il panorama è veramente meraviglioso. E, poi, queste scale create dall’uomo sono a tratti molto belle.




Mi sono sinceramente sorpresa quando alle 7:50 sono arrivata al lago del Luco. Non me lo aspettavo così velocemente! L’ultima volta che l’ho visto era giugno ed era ancora mezzo ghiacciato, ma rimane, comunque, molto affascinante.

Dal lago le indicazioni dicono che ci vogliono 50 minuti per arrivare alla cima. Ho calcolato, quindi, che l’avrei raggiunta per le 8:40, ma, in realtà, alle 8:20 ero su. Si deve proseguire per pochi minuti e, poi, prendere il sentiero n. 10 sulla destra. Sul pezzo che va alla cima vorrei fare una precisazione: come ho detto precedentemente, è molto carino e diverso dal solito, ma questo non vuol dire che tutti possano affrontarlo serenamente. Ci sono molti tratti esposti, attrezzati di corda, ma comunque esposti. Quindi, per chi soffre un pò in certe situazioni, sconsiglio questa variante. Non sto dicendo che è un sentiero per escursionisti esperti, ma neppure per gente con le ginniche…

In ogni caso, la fatica vale la pena, perchè la vista dai 2434 mt del Monte Luco, alias Laugenspitze, è veramente meravigliosa!
P.s. poco prima della cima c’è una scultura. Se leggete, scoprirete che quella del Monte Luco sembra sia la prima ascensione femminile (documentata) nelle Alpi di due donne (Regina Von Brandis e la figlia Katharina) e risale al 24 agosto del 1552. W le donne!

E’ sempre per me fonte di gioia raggiungere una cima come prima persona della giornata…sarà anche stupido, ma mi dà una bella sensazione, come se quel meraviglioso spettacolo fosse un privilegio che ho solo io.
Arrivato il momento di scendere, ho deciso di non tornare sui miei passi. Primo perchè era veramente presto (8:40), secondo perchè non avevo voglia di spaccarmi le ginocchia. Quindi, ho deciso di prendere il sentiero 8A , che poi diventa il 10 A e porta alla Laugenalm in un’oretta. E’ un sentiero molto tranquillo e panoramico.
Dalla malga, purtroppo, a parte un a paio di pezzetti con cui si può tagliare col sentiero n. 10, è strada sterrata fino al Gampen Pass, dove sono arrivata alle 10:25 circa.
Distanza totale: 10 km
Dislivello positivo: mt. 916
Tempo movimento: 3 ore e 20 minuti