Anello Pracorno, Lago Saleci, Passo Saleci, Sass de l’Anel, Piz di Montes, Cimon di Bolentina

Escursione effettuata: 16 agosto 2020

Localizzazione: Gruppo Vegaia – Tremenesca, tra la Val di Rabbi e la Val di Sole

Sono partita poco prima delle 7 dalla località Scolari (mt. 861) nei pressi di Pracorno (Val di Rabbi) ed ho preso il sentiero nr. 120 in direzione Malga Saleci bassa. Dopo un inizio abbastanza tranquillo, il sentiero si fa molto ripido. In un’ora e venti sono arrivata alla Malga (mt. 1658).

Da qui ho proseguito sul 120 fino alla Malga Saleci alta, dove sono arrivata intorno alle 9.

Dalla Malga alta, dove gli spazi si fanno più aperti ed il terreno diventa roccioso, si prosegue in direzione ovest verso il passo. Ad un certo punto si incrocia un sentiero sulla destra con il cartello che indica il lago Saleci (mt. 2322).

Allora, obiettivamente, considerato tutto il giro, la deviazione al lago è un pò in più, anche perchè non è così breve arrivarci. Però merita…

Dal lago sono poi tornata sui miei passi ricollegandomi al sentiero 120 che in 20/25 minuti mi ha portata al Passo Saleci (mt. 2446)

Dal passo ho poi preso la cresta. Il primo pezzo è un pò esposto, bisogna prestare molta attenzione. La prima volta che l’ho fatto, ‘ho detto non lo rifarò mai più’, ma poi ovviamente sono tornata e ritornata e non l’ho più trovato così tragico come la prima volta!

La cresta iniziale dal passo

La prima cima che si incontra è il Sass de l’Anel (mt. 2527). Si tratta della cima più elevata del giro, inconfondibile per la sua statuetta. La vista sulla Val di Sole e sulle Dolomiti di Brenta è meravigliosa.

Ho proseguito lungo la facile dorsale (da segnalare solo vari sali e scendi ed il cambio di numero di sentiero da 120 a 119) ed in poco meno di un’ora sono arrivata prima al Piz di Montes (mt. 2383) e, poi, al Cimon di Bolentina (mt. 2287), che si trova proprio ad angolo tra la Val di Sole e la Val di Rabbi. Anche dal Cimon il panorama è una favola: oltre la Val di Sole e le Dolomiti di Brenta proprio davanti, in lontananza si può vedere la Val di Non ed il Gruppo del Catinaccio.

Dal Cimon ho iniziato a scendere sempre sul 119 ed in poco tempo sono arrivata al Bivacco Marinelli.

Ho raggiunto poi verso le 14:15 la Malga Bolentina Alta

Da qui ho 2 versioni del finale:

1° (la peggiore…ahahah): fatta l’anno precedente, nel 2019. Decido, invece, di scendere per il sentiero ufficiale, di raggiungere la Malga Bolentina Bassa (avevo letto di una traccia esistente…) e, poi, giù dritta fino a Pracorno, seguendo un pò il mio senso dell’orientamento ed aiutandomi con l’altimetro del cellulare. Risultato: non sono mai riuscita a trovare la Malga Bolentina Bassa, ho vagabondato in linea d’aria sopra a Pracorno per un bel pò di tempo, cercando di riuscire a scendere di quota (ero sempre troppo alta!). Non vi dico la felicità quando ho intravisto delle case! Ecco, mai più.

2° (quella da persona con un pò di testolina…): ho proseguito sul 119, passando dal Mas de la Cros e da Piazza Marentaia. Una volta scesa quasi a Malè (al primo tornante della strada che da Malè porta a Bolentina per la precisione), ho preso la strada della birreria e, con molta calma, ho fatto ritorno a Pracorno. Decisamente molto più lunga, ma anche molto più rilassante!

Distanza totale percorsa: 22,93 km

Dislivello positivo: 1730 mt

Tempo movimento: 07:45:16

Commenti: giro fisicamente impegnativo, ma paesaggisticamente merita. A parte quel breve tratto di cresta, dal Passo al Sass de l’Anel, non presenta alcuna difficoltà tecnica. Percorrere quest’ampia dorsale è proprio un divertimento ed il panorama è uno spettacolo. Ovvio che l’ultimo pezzo, quello della strada della birreria per intenderci, è molto pesante. Si è stanchi e diventa infinito. Quel che posso suggerirvi, se avete la possibilità, è di farvi venire a recuperare a Bolentina 😉

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